CNC Press Brakes

A press brake is one of the most essential machine tools in sheet metal fabrication. It is designed to bend metal sheets and plates with high precision, forming profiles, brackets, panels, and structural components for diverse industries—ranging from automotive and metal furniture to construction and heavy manufacturing. Selecting the right bending machine depends on your specific fabrication needs, required production throughput, and target level of automation.

The press brake is the technological backbone of modern sheet metal fabrication. This machine tool allows metal sheets and plates to be formed with extreme precision to produce complex profiles, enclosures, and structural assemblies. Whether operating in automotive, building construction, or precision engineering, selecting the appropriate bending technology directly dictates the efficiency of the entire production line.

Sheet Metal Bending Machines: The Core of Modern Manufacturing

The landscape of sheet metal bending equipment is divided into three primary technological families, each delivering distinct operational advantages depending on material thickness, tensile strength, and batch volumes.

Hydraulic Press Brakes

The hydraulic press brake is the most widely adopted solution across industrial workshops. Powered by synchronized hydraulic cylinders, it delivers the tonnage required to form plate and sheet metal in a smooth, controlled manner. Compared to alternative systems, it offers exceptional operational flexibility and easily processes heavy gauges and high-strength alloys without sacrificing bending accuracy. It represents the optimal choice for large-format components and heavy-duty forming requirements. Straightforward maintenance and low operating costs over time make it equally suited for custom fabrication job shops and large industrial plants.

Electric Press Brakes

The electric press brake represents the latest engineering evolution in precision sheet metal forming. Ram movement is driven entirely by high-torque electric servomotors, guaranteeing micron-level repeatability and superior ram approach and return speeds compared to conventional systems. It consumes significantly less power, runs quietly, and slashes maintenance overhead by eliminating hydraulic oil, valves, and seals from the workflow. It is especially suited for high-volume batch runs where consistent angle repeatability and rapid cycle times are critical. Fabricators working on tight-tolerance components or pursuing sustainable, energy-efficient manufacturing will find electric press brakes to be an ideal investment.

 

Ball Screw Press Brakes

The ball screw press brake utilizes precision recirculating ball screws to transmit drive power directly to the bending ram.
This screw-driven bending machine ensures ultra-precise axis positioning and uniform bending force distribution across the entire bed length. As a high-performance hybrid solution, it combines the energy efficiency and speed of all-electric technology with the rigid mechanical stability required for demanding forming jobs. Compared to traditional hydraulic units, ball-screw-driven brakes reduce cycle times and maximize angular consistency part after part. They are predominantly deployed in sectors where flawless surface finish and exact tolerances are non-negotiable.

 

New Machine Excellence and Certified Pre-Owned Opportunities

Across our catalog, engineering quality aligns with the capital investment requirements of every production facility. For fabricators demanding top-tier innovation, we supply solutions from Dener, a world-class manufacturer of new CNC press brakes engineered with next-generation graphic controls and fully integrated multi-axis safety systems.

Dener’s hydraulic, electric, and ball-screw model ranges stand out as industry benchmarks for mechanical reliability, thermal stability, and intuitive touch-screen offline/online programming.

Explore available models:

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Dener Hydraulic Range

Dener Electric Range

Dener Ball Screw Range

For companies seeking to maximize capital efficiency without compromising industrial reliability, our inventory features a dedicated selection of used press brakes. Every machine is fully inspected, serviced, and dynamically tested under load by our specialized technicians to guarantee stable performance and extended service life.

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Key Criteria for Machine Selection

To determine the exact press brake specification for your workshop, our application engineers recommend assessing four fundamental parameters:

  1. Bending Tonnage: The required forming force calculated based on material tensile strength, sheet thickness, and V-die opening.

  2. Bending Length: The maximum sheet width and distance between side frames to accommodate your part dimensions.

  3. Cycle Speed: Ram approach, pressing, and return speeds essential for meeting production rate targets.

  4. Industry 4.0 Integration: CNC compatibility with factory ERP/MES networks and offline 3D CAD/CAM unfolding software.

Browse the subcategories of our catalog to review detailed technical specifications and choose the optimal bending technology for your manufacturing requirements.

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FAQ Pressa Piegatrice

Come funziona una pressa piegatrice?

Una pressa piegatrice è una macchina utensile progettata per la piegatura della lamiera attraverso l’applicazione di una forza controllata. Il principio di funzionamento si basa sull’azione di una trave mobile, detta punzone, che spinge la lamiera contro uno stampo fisso inferiore chiamato matrice. La deformazione della lamiera avviene in modo progressivo, e l’angolo di piega dipende dalla profondità di penetrazione del punzone nella matrice, dalla geometria degli utensili e dalle proprietà meccaniche del materiale.
Nelle presse piegatrici idrauliche la forza è generata da cilindri idraulici, mentre nelle versioni elettriche e ballscrew il movimento è gestito da servomotori o viti a ricircolo di sfere. In tutti i casi il ciclo di pressopiegatura è controllato da un CNC che coordina posizione, velocità e forza applicata, garantendo ripetibilità e precisione sul pezzo. La piegatura dei metalli richiede anche di tenere conto del ritorno elastico della lamiera, ovvero la tendenza del materiale a recuperare parzialmente la forma originale dopo la deformazione. I sistemi moderni compensano automaticamente questo fenomeno grazie ad algoritmi integrati nel controllo numerico.

Quali sono gli assi di una pressa piegatrice?

Gli assi di una pressa piegatrice definiscono il numero di movimenti indipendenti e controllati numericamente dalla macchina. Ogni asse corrisponde a una funzione specifica e contribuisce alla precisione complessiva della lavorazione.
L’asse Y, generalmente sdoppiato in Y1 e Y2, controlla il movimento verticale della trave mobile, ovvero la discesa e la risalita del punzone. L’asse X gestisce la posizione del respingente posteriore, cioè la battuta che posiziona la lamiera in profondità prima della piega. L’asse R regola l’altezza del respingente in relazione allo spessore del materiale. Le macchine più evolute aggiungono assi Z1 e Z2 per lo spostamento laterale del respingente, assi V per la bombatura della trave inferiore che compensa la flessione sotto carico, e ulteriori assi dedicati alla movimentazione automatica del pezzo.
Più assi ha una pressa piegatrice, maggiore è la sua capacità di produrre pezzi complessi in sequenze automatizzate, riducendo i tempi di setup e aumentando la qualità della piegatura lamiere anche su geometrie articolate.

Quanto costa una pressa piegatrice?

Il costo di una pressa piegatrice varia in modo significativo in funzione della tecnologia, della forza di piega espressa in tonnellate, della lunghezza della trave utile e del livello di automazione. Una pressa piegatrice manuale o una piegatrice per lamiere di piccolo formato destinata a uso artigianale può partire da poche migliaia di euro. Una pressa piegatrice idraulica di media taglia, adatta a produzioni industriali con una forza compresa tra 100 e 200 tonnellate, si colloca generalmente in una fascia che va dai 30.000 agli 80.000 euro. Le presse piegatrici elettriche e le soluzioni ballscrew di alta precisione raggiungono prezzi superiori, spesso oltre i 100.000 euro, giustificati da consumi ridotti, cicli più veloci e ripetibilità elevata.
Il mercato della pressa piegatrice usata rappresenta un’alternativa concreta per contenere la spesa. Una macchina ricondizionata in buono stato può costare dal 30 al 60 percento in meno rispetto al nuovo, mantenendo prestazioni adeguate per la maggior parte delle applicazioni di piegatura della lamiera. La valutazione del costo totale di possesso, che include manutenzione, utensili e consumi energetici, è un elemento fondamentale nella scelta tra nuovo e usato.

Come si usa una pressa piegatrice?

L’utilizzo di una pressa piegatrice inizia dalla programmazione del ciclo di lavoro sul controllo numerico. L’operatore inserisce i dati del pezzo, ovvero materiale, spessore, lunghezza e sequenza delle pieghe, e il CNC calcola automaticamente la posizione degli assi, la forza necessaria e la compensazione del ritorno elastico della lamiera. Gli utensili, punzone e matrice, vengono selezionati in base al tipo di piegatura e montati sulla macchina seguendo le istruzioni di setup.
Una volta preparata la macchina, la lamiera viene posizionata sul piano di lavoro e appoggiata al respingente posteriore che ne definisce la quota di piega. L’operatore avvia il ciclo e la trave mobile scende fino alla profondità programmata, eseguendo la pressopiegatura. Per pezzi con più pieghe, la sequenza viene ripetuta spostando la lamiera secondo le indicazioni del programma. Le macchine più avanzate integrano sistemi di visione, manipolatori robotizzati e software di simulazione 3D che riducono al minimo gli errori e ottimizzano il tempo di produzione.
La piegatura manuale della lamiera, su piccole piegatrici o con attrezzatura manuale, segue la stessa logica ma richiede maggiore esperienza operativa per compensare variabili come il ritorno elastico, la bombatura della lamiera e la variazione di spessore del materiale.

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